equitazione come iniziare

Equitazione come iniziare : Una guida per il principiante!

Equitazione come iniziare : Una guida per il principiante!

In questo articolo voglio spiegarvi tutto quello di cui hai bisogno se decidi di affrontare un percorso di equitazione come iniziare o semplicemente per saperne di più essendo questo uno sport molto antico, uno sport che ha la fama di essere uno di quelli più costosi. Si chiede spesso se sia adatto solo per i bambini, o se vada bene anche per gli adulti. Vi spiegherò tutto quello di cui hai bisogno per la cura del cavallo, come si prepara il cavallo ogni giorno prima di essere cavalcato e ciò di cui hai bisogno per andare a cavallo. Ti aspettano anche molti consigli su come comportarti con il cavallo che visto esternamente con una stazza così grossa in molti possono pensare che sia aggressivo, che metta paura.

Ma addentriamoci nei fatti:

L’origine dell’equitazione.

L’equitazione è uno sport molto antico che ha antiche origini, infatti il cavallo è entrato nella vita dell’uomo già nell’epoca dei romani e dei greci, ma potremmo dare un inizio all’equitazione nel 1911 in Italia come sport riconosciuto dalla Società per il cavallo italiano, a cui successivamente la FISE ovvero la federazione italiana sport equestri si è successivamente riconoscendolo come sport italiano a tutti gli effetti nel 1926.

Scelta del maneggio e assicurazione.

Per cominciare ad andare a cavallo bisogna innanzitutto sapere dove andare. La struttura dove si va è molto importante, perché andare a cavallo ha i suoi rischi e bisogna assicurarsi che il luogo dove si va sia sicuro. La patente è un tesserino rilasciato proprio dalla società sportiva italiana che ti assicura, non si deve superare qualche esame come si potrebbe pensare, ma bensì è un’assicurazione, infatti questa per me è la prima cosa che bisogna fare prima i iniziare ad andare a cavallo.
Una volta deciso che si ci vuole impegnare per andare a cavallo bisogna decidere che tipo di monta si voglia fare; come per esempio la monta inglese, l’americana che sono quelle più diffuse, ma ci sono anche monte e tipi di sport equestri meno conosciuti che si potrebbero prendere in considerazione. Una volta deciso bisogna provare, non c’è altro modo per capire nella struttura adatta.

Preparare il cavallo.

Se si è alle prime armi magari non si immagina tutte le cose che bisogna fare prima di montare a cavallo.
Perciò cercherò di riassumere passo passo tutti i passaggi che bisogna affrontare prima di allenarsi, così che chi non sappia come si ci deve comportare abbia un idea più chiara.
Innanzitutto bisogna mettere la capezza al cavallo se si trova ne box entrando nel box. Una volta messa si prende una lunghina e si fa uscire il cavallo. Nel maneggio solitamente ci sono dei posti apposta, per legare i cavalli, ma altrimenti si possono legare tranquillamente anche alle sbarre del box. I cavalli sono molto giocherelloni, infatti una cosa che gli piace fare è rotolarsi e purtroppo a discapito nostro, che dobbiamo usare la brusca per togliere il fango e la terra che spesso si ci incastra nel manto. Una volta pulito al cavallo piace essere spazzolato ed è anche necessario perché il cavallo durante alcuni periodi dell’anno deve cambiare il manto, e quindi spazzolandolo lo aiuto a togliere quello in eccesso. Poi il cavallo ha bisogno di essere ferrato. Gli zoccoli sono grandi unghie, che il maniscalco, può ferrare, infatti lui si occupa della sua ‘pedicure’.
Il cavallo ti porge lo zoccolo, infatti prima di prendere in suo zoccolo bisogna far capire al cavallo quale zoccole si vuole sollevare in modo che egli possa spostare il peso sulle altre 3 zampe. Come si fa? Basta non prenderlo di sorpresa oppure irritarlo, accarezzando la gamba sin dalla coscia, il cavallo tenderà subito a piegare la gamba. Questo ovviamente è un lavoro che deve fare il maniscalco ma è sempre giusto sapere tutto quello che succede al proprio cavallo o al cavallo che si ha in fida (più giù troverete la spiegazione del cavallo in fida).
Ritornando alla pulizia del cavallo, con lo stesso metodo che si usa per ferrarlo, si prende lo zoccolo e con un apposito attrezzo ovvero, il nettapiedi, si pulisce la cavità dello zoccolo con un pezzo fatto di alluminio, e fatto a punta tondo, ciò permette di pulire tutti i residui di terra di, paglia che sono rimasti incastrati nella cavità dello zoccolo, poi con la spazzola annessa a questo attrezzo di spazzola per pulirlo ancora di più.
La pulizia del cavallo è finita, però ora bisogna mettere tutto per la monta per equitazione come iniziare. A volte sulle ‘caviglie’ dei cavalli si notano dei para stinchi e si ci chiede a cosa servano; esse non sono necessarie per un normale allenamento sono necessarie quando si devono fare dei salti perché le parti più importanti un cavallo sono proprio le caviglie. Perciò nel caso in cui i cavalli potrebbero avere degli urti meglio che esse vengono utilizzate.

• Morso con testiera
• Sottosella
• Spugnotto (facoltativo che serve come altra imbottitura)
• Sella
• Sottopancia (che ti permette di legare la sella al cavallo, ma non deve essere subito stretto perché il cavallo ha bisogno di riscaldarsi prima di poter stringerlo)
Una volta che il cavallo è pronto si è per montare a cavallo.

Cos’è la fida? Cosa significa avere un cavallo in fida?

Un’altra cosa da sapere quando si comincia ad andare a cavallo è proprio che cos’è la fida. Quando si vorrebbe avere un cavallo, ma magari non si ha la possibilità di comprarlo o lo spazio si può prendere un cavallo in fida. Ma che cos’è?
Ci sono due tipi di fida, quella intera e quella condivisa.
La fida per intero è come l’affitto di un cavallo da parte del proprietario per l’affidatario. Quest ultimo decide di prendersi cura di un cavallo al 100% per la durata del contratto, decidendo di occuparsi di tutte le spese del cavallo, sia ordinarie che straordinarie, come il maniscalco o il veterinario. Quando invece è condivisa sia il proprietario che l’affidatario sono responsabili, ma entrambi possono andare a cavallo, senza avere problemi, e per andare fuori bisogna che ci sia un accordo fra i due, avendo entrambi gli stessi diritti. Le spese sono divise in due quindi ognuno paga il 50% delle spese necessarie per il cavallo.

Gli 8 consigli utili da seguire:

Se sei alle prese con i primi approcci nel fantastico mondo dell’equitazione come iniziare  puoi saperlo con i consigli che posso darti:

1. Non avere fretta! l’arte di saper andare a cavallo è un’arte che ha bisogno di tempo, bisogna avere pazienza, senza mai scoraggiarsi e avendo cura di non saltare nessun passaggio, seguire le indicazione di qualcuno di più esperto e fidarsi.
2. Non mettere mai paura al cavallo!! Tante persone non si rendono conto di quanto sia rischioso, ma il cavallo impaurito per un suono improvviso, per uno scatto da parte del padrone, e il cavallo potrebbe tirare indietro un calcio e non ha poca forza, perciò mi raccomando assicurarsi sempre che il cavallo sia tranquillo e consapevole.
3. Sconsigliato anche passare dietro al cavallo…
4. Non pensare di essere perfetto, perché per tutto c’è sempre da imparare, e soprattutto per uno sport molto complesso come l’equitazione.
5. Non comprare mai un cavallo, se non sei sicuro di potertene prendere cura, il cavallo, è davvero un animale molto particolare e soprattutto impegnativo, non per tutti, mi raccomando di valutare bene la scelta ed essere consapevole della responsabilità non essendo un giocattolo.
6. Stai ben attento ad utilizzare i tuoi soldi, purtroppo nel mondo dell’equitazione sono tanti i sodi che si possono spendere è bene cercare di essere il più consapevoli possibile di ciò che si sta comprando, o per che servizio si sta spendendo del denaro.
7. Essere consapevoli dell’impegno che ci vuole, sapere che bisogna dargli del cibo, la mattina presto a pranzo, a cena e non potersene tirare indietro. Avere un cavallo è meraviglioso ma anche  molto impegnativo. Avere un cavallo non significa solo dargli da mangiare ci sono cose sgradevoli da fare come pulire la stalla, oppure lavarlo..
8. Provate ad instaurare un bel rapporto con il cavallo, che cavalcate che sia vostro, vi sia stato dato in fida o sia del maneggio, il cavallo è un amicone, prima di essere un mezzo per il quale praticate questo sport. Un amico che saprà ricompensarvi del vostro affetto.

Ricordate sempre : il cavallo è un animale da rispettare!

Quando si va cavallo bisogna considerare che il cavallo è un grande animale, che non è un cavallo che può essere controllato se si ha paura, se non si ci sente pronti, perché è molto intelligente e capirebbe subito quando il cavaliere non si sente sicuro.
Andare a cavallo è un qualcosa di molto impegnativo, perché il cavallo prima di essere ciò che ci permettere di fare lo sport è un animale che ha bisogno di molte cure e accorte a partire dall’alimentazione (vedi articolo) ed ha anche bisogno di avere cure nella stalla.
Quando si va cavallo bisogna considerare che il cavallo è un grande animale, che non è un cavallo che può essere controllato se si ha paura, se non si ci sente pronti, perché è molto intelligente e capirebbe subito quando il cavaliere non si sente sicuro.

Per fare questo però bisogna avere molta pazienza e soprattutto costanza. È normale che i primi tempo l’istruttore vi farà capire le basi, come il riuscire a stare su cavallo, o dal più semplice passaggio, che è quello di salire sul cavallo, che potrà sembrare un qualcosa di scontato, ma che in realtà non lo è.
So che sembra assurdo ma se il cavallo si imbizzarrisce ricordiamoci che anche a lui un giorno non potrebbe andare di fare quello che gli diciamo e o cavalli dimostrano la loro non approvazione con le sgroppate per esempio, e perciò bisogna fermarsi e lasciar star il cavallo perché anche lui ha bisogno.
Quando si va cavallo bisogna considerare che il cavallo è un grande animale, che non è un cavallo che può essere controllato se si ha paura, se non si ci sente pronti, perché è molto intelligente e capirebbe subito quando il cavaliere non si sente sicuro.
Andare a cavallo è un qualcosa di molto impegnativo, perché il cavallo prima di essere ciò che ci permettere di fare lo sport è un animale che ha bisogno di molte cure e accorte a partire dall’alimentazione (vedi articolo) ed ha anche bisogno di avere cure nella stalla.

Questo è perché andare a cavallo non è solo uno sport fine a se stesso, andare a cavallo, insegna il rispetto da dare alle altre persone, agli animali e andando a cavallo un bambino impara cosa significa prendersi un impegno e vede che se si impegna riesce ad ottenere grandi risultati. Ma non solo per i bambini, anche per gli adulti, l’equitazione è utile, perché dal punto di vista mentale, devi essere concentrato in quello che fai e se riesci a farti piacerti l’equitazione sarà qualcosa che ti resterà sempre

Diventare un Cavaliere – Equitazione come iniziare

Ma partendo dal principio, una persona che decide di provare questa esperienza e trova la giusta struttura, ha bisogno di comprare della attrezzature personali perciò facciamo un elenco delle attrezzature da equitazione come iniziare

1. Pantalone adatto al tipo di monta
2. Maglia, cappotto e felpa
3. Calzettoni
4. Stivali
5. Frustino ( non è assolutamente doloroso, perché non si utilizza con potenza, ma si utilizza solo per dare un comando dietro al sedere dove non è facile arrivare con la gamba)
6. Speroni (vi posso assicurare che neanche questi sono dolorosi per il cavallo, vengono utilizzati quando si ha un cavallo con poca sensibilità sulla pancia e i cavalieri per dare qualsiasi comando al cavallo utilizzano dei piccoli colpetti)
7. Guanti
8. Cap

Se si decide di andare a cavallo, bisogna comprare queste cose, per stare più comodi anche se le prime volte che si va a cavallo vi assicuro che anche con queste cose fisicamente ne accuserete perché è una cosa più che normale. Ma anche il cavaliere deve essere vestito correttamente infatti per andare a cavallo e stare comodi bisogna comprare i pantaloni che più si adattano alle nostre esigenze. In più dobbiamo avere una polo, se si vuole essere il più precisi possibile. Gli stivali anche sono molto importanti, devono essere comodi, per permetterci di fare i giusti movimenti sul cavallo. Poi nell’abbigliamento di un cavaliere vanno contati anche i guanti, una parte molto importante, perché le redini sono di cuoio e se si dovesse avere un cavallo abbastanza forte il continuo sfregamento delle redini nelle mani non sarà così piacevole.
Tutti soprattutto se minorenni, che vogliono andare a cavallo devono indossare un cap, ovvero un casco apposta per cavalcare, che deve essere omologato, nuovo e senza danni altrimenti non è sicuro, e la cosa più importante è mettersi in sicurezza, soprattutto quando si è alle prime armi.
Dopo qualche giorno il vostro fisico si adatterà e comincerete a sentirvi più a vostro agio.

La strada migliore per imparare.

Perciò passato il momento in cui il vostro istruttore vi ha imparato le basi (e sono consapevole del fatto che sia la parte più noiosa) potrete cominciare a imparare il trotto, uno dei tre passi del cavallo, che a mio dire è lo stile più elegante, per poi passare a un galoppo, forse il più bello. Ovviamente è un gusto soggettivo, che va da persona a persona. Tutte queste cose però una persona che non sa come si cavalca, non immagina quanto ci voglia per imparare e quanto sia difficile. Sicuramente con un cavallo domato e abituato con persone che non sanno andarci sarà più facile, ed è giusto così, ma una volta che si prova ad andare con un cavallo che conosce i comandi e basta, bisogna saperglieli dare. E alla fine un cavallo esperto è il migliore per un cavaliere giovane…
Il passo, il trotto, e il galoppo, per poi arrivare a imparare passo passo a fare i salti ostacolo… se si scegli ovviamente questa strada.
Si comincerà a fare piccole cose, poco alla volta… tante volte si metteranno degli ostacoli per terra, e dovrete solo dare un piccolo colpo al cavallo per imparare a dargli il comando di superare l’ostacolo.
Per poi passare agli ostacoli a croce più facili da eseguire perché sono fatti così in modo che la direzione dove il cavallo deve passare è più facile da capire e di conseguenza da far eseguire.
Fare più salti sarà il passo successivo, ma tutto ciò è sempre molto soggettivo in base alla scuderia alla quale si ci affida, nonostante però il processo sia quello di cominciare piano per arrivare a qualcosa di più difficile.

Equitazione come iniziare : Quanto mi costa prendere e mantenere un cavallo?

Quando si decide che si vuole acquistare un cavallo, il costo può variare ovviamente da quale cavallo si vuole acquistare. Se però mettiamo in considerazione di acquistare un cavallo dal costo medio e tenerlo a casa, dobbiamo innanzitutto prendere ciò che serve per costruire un suo posto. Il cavallo ha bisogno di un recinto dove poter stare all’aperto e dove può essere libero di rotolarsi, correre e non c’è per forza bisogno di un grande terreno, basta che non sia uno spazio troppo piccolo. Bisogna avere una stalla, un posto dove il cavallo ha la possibilità di restare al coperto e dove può proteggersi dal freddo. Si ha bisogno di un posto dove tenere le sue cose come una coperta per i periodi internali, il suo cibo e tutti gli accessori per pulire il cavallo, che abbiamo citato sopra.

Mettendo in conto che si possegga già un terreno con un recinto adatto a tenere un cavallo si ci deve preoccupare di prendere un compagno, che non deve essere per forza un altro cavallo, vi stupirete nel vedere come un cavallo possa essere così amico di una capra o di una pecora…
Bisogna considerare un minimo di spese di 25 euro mensili, per delle cure che quindi fanno circa 300 euro annui.
Se volete andare sul cemento e fare delle grandi passeggiate con il vostro cavallo sarà necessario anche farlo ferrare da un maniscalco ogni 45 giorni circa e questo vi potrà costare dai 50 agli 80 euro dipende poi dal vostro maniscalco.

Bisogna considerare la segatura che si utilizza per ricoprire il fondo della stalla perché il cavallo ferrato o no necessita di un posto morbido su cui appoggiarsi.
Più le spese del cibo, tenere un cavallo è sicuramente più economico di tenere un cavallo in maneggio, ma per avere il cavallo a casa non si possono fare le vacanze di più giorni se non si ha qualcuno che può badargli, bisogna pulire la sua stalla tutti i giorni e dargli da mangiare minimo tre volte al giorno, perciò per tenere un cavallo bisogna che ci sia tanto tempo a disposizione e soprattutto tanta passione.

Equitazione come iniziare a Capire il cavallo

Capire un cavallo non è affatto difficile e ora vi darò dei consigli per chi non è mai stato a contato con un cavallo e ha paura di non riuscire a capire cosa ricerca il cavallo da voi.
Le orecchie di un cavallo, sono quello che vi farà capire se si sente a suo agio oppure se è arrabbiato. Infatti quando un cavallo tiene le orecchie all’indietro meglio stare lontano dalla sua bocca, il cavallo morde!! Da come avrete capito significa che il cavallo è irritato. Quando invece il cavallo tiene le orecchie in avanti allora significa che è felice e vuole essere accarezzato.
Mi raccomando mai fare bruschi movimenti con un cavallo.
Quando il cavallo è libero nel suo recinto e comincia a correre e scalciare ma poi vi si avvicina e smette per poi riallontanarsi significa che è felice di vedervi. Stessa cosa se rotola, il cavallo è rilassato, e ovviamente sta bene con il suo padrone.
Quando state cavalcando e il vostro cavallo fa movimenti fluidi allora è facile capire che si trova in uno stato di animo positivo, ma non credete che quando il cavallo respinge un po’ i vostri comandi sia nervoso, potrebbe anche voler dire che si vuole divertire, e la soluzione a volte è farlo correre in modo da poterlo farlo sfogare… L’importante è non aver paura. E non bisogna neppure avere paura quando un cavallo sbuffa perché sta solamente respirando un po’ più intensamente, di certo non vuole farci del male.

In questo articolo hai scoperto tutto sull’equitazione come iniziare e come capire il cavallo, come mantenerlo e come prendertene cura. Come valutare i progressi e tutto quello che c’è da sapere per iniziare.

alimentazione del cavallo

L’Alimentazione Del cavallo : Tutto quello che devi sapere!

L’alimentazione del cavallo.

L’alimentazione del cavallo è molto differente da quella di altri animali, non solo perché i cavalli sono erbivori ma anche perché, l’alimentazione di un cavallo è molto delicata, non come i suini ad esempio i quali mangiano qualsiasi cosa, perché ciò che il cavallo ingerisce deve essere attentamente controllato se non si vogliono avere dei problemi.

Digestione del cavallo come avviene.

L’alimentazione del cavallo parte subito dalle labbra con il quale il cavallo riesce a prendere i cibi e poi con la lingua e con i denti (a cui bisogna prestare molta attenzione ma vi spiegherò meglio più avanti) avviene la masticazione. Durante questo processo si forma il bolo un insieme di saliva e cibo sminuzzato inumidito dalla saliva per facilitare la digestione e invece lo sminuzzamento è necessario affinché l’azione idrolizzante degli enzimi avvenga in modo più veloce e facile.

Subito dopo il bolo entrato nello stomaco tramite faringe ed esofago viene chiuso ermeticamente all’interno dello stomaco e comincia così una prima fase di digestione chiamata ‘digestione gastrica’ dovuta da alcune sostanze prodotte da delle ghiandole all’interno di esso, in particolare c’è l’inizio della digestione della cellulosa. Inoltre la quantità di cibo che il cavallo può ingerire è limitata e dare al cavallo troppo cibo lo riempirebbe e non avendo il cavallo la possibilità di vomitare subirebbe problemi molto seri. Il restante cibo viene poi spinto nell’intestino dove zuccheri, lattosio, amido ed altre sostanze vengono digerite.

Dopo questa prima digestione c’è una seconda digestione chiamata ‘ digestione nel tenue’ che riesca a scomporre ancora di più le parti della cellulosa, e insieme succhi intestinali, la parte dei carboidrati semplici e la parte lipidica viene più facilmente digerita. Nella terza digestione c’è la fermentazione attraverso micro batteri che finiscono il lavoro di digestione.

L’alimentazione del cavallo: deve mangiare poco e spesso. Ecco perché!

Il cavallo è privo di un organo, quale la cistifellea, perciò subisce delle variazioni. Non avendo quest’organo che raccoglie la bile proveniente dal fegato, essenziale per una digestione, l’organismo del cavallo è come se fosse in una lenta e continua digestione. Per questo motivo l’alimentazione del cavallo deve essere attenta, distribuita in piccole quantità e soprattutto in molte fasi del giorno.

Cosa deve mangiare il mio cavallo?

L’alimentazione del cavallo per essere giusta deve essere  equilibrata caratterizzata da erbe fresche.

Che contengono la maggior parte degli elementi nutrienti necessari affinché il cavallo sia sano, ma quando non si ha la possibilità di mantenere un cavallo in mezzo al pascolo la scelta migliore è sempre del fieno o foraggio.

Purtroppo non molto ricco di sali minerali che il cavallo può integrare attraverso dei blocchi di sale che vengono posizionati nella stalla dove il cavallo può rifornirsi autonomamente e quando ne sente il bisogno. La biada è un miscuglio di avena e farina di cereali ricco di sostanze necessarie per la giusta alimentazione del cavallo.

L’alimentazione ideale perciò ha bisogno di essere varia. Quando si tiene il cavallo in campagna la soluzione è proprio quella di lasciare che il cavallo bruchi l’erba e integrare con la biada evitando la crusca in modo eccessivo che non è ottima per una corretta alimentazione e premiando ogni tanto il cavallo con degli zuccherini frutta come mele carote.

I 7 alimenti che un cavallo preferisce sono:

  • Trifoglio
  • Graminacee
  • Avena
  • Carrube
  • Barbabietola
  • Carota
  • Zucchero

Come mi accorgo che il mio cavallo è in salute?

Quando poi si ci deve occupare dell’alimentazione del cavallo per la prima volta si ha sempre la paura di commettere degli errori che possono essere evitati seguendo delle piccole accortezze come detto prima e magari avendo più controllo di come reagisce il cavallo.  Ci sono poi molti fattori che indicano che il cavallo è in buona salute come:

  • La lucidità del manto. Il colore del pelo si presenta lucido e ben omogeneo.
  • Il respiro. Di solito un cavallo fa tra gli otto e i sedici respiri al minuto, ma se il cavallo fa attività fisica allora è normale che la respirazione aumenta
  • Gli occhi. L’occhio del cavallo non deve lacrimare in continuazione e deve essere aperto.
  • Assunzione di cibo. Il cavallo che mangia con poco entusiasmo è sintomo che il cavallo non è nelle sue migliori condizioni, se inoltre il cavallo beve molto di più di quel che mangia allora significa che potrebbe trovarsi in stato febbrile, perciò bisogna avvertire un veterinario.

 

La dentatura è molto importante perché grazie alla lunga masticazione il cavallo riesce a digerire. Infatti se nelle feci del cavallo dovessero esserci pezzi di avena ancora interi è perché il cavallo ha le famose ‘punte’ ovvero il cavallo non riesce a frantumare in modo corretto i semi perciò bisogna chiamare il veterinario e fargli fare i denti che non sono più paralleli e perciò il cavallo non riesce a masticare cose più dure come l’avena

L’alimentazione del cavallo sportivo

Per quanto riguarda l’alimentazione di un cavallo atleta, ci sono molte più cose a cui fare attenzione perché la sua vita a livello agonistico è molto più intensa e di conseguenza ha bisogno di maggiori controlli sia dal veterinario che dal proprietario che deve occuparsene in modo più scrupoloso.

Alla base dell’alimentazione di un cavallo atleta c’è ovviamente il foraggio, la fonte principale di fibra. Questo foraggio però deve avere un controllo più particolare perché anche una singola muffa o batterio potrebbero compromettere la salute del cavallo. Ma anche semplicemente un fieno fatto da leguminosa potrebbe non essere adatto o comunque non dovrebbe essere l’unica fonte di fibre per il cavallo, data la grande quantità di proteine, troppo presenti per una corretta alimentazione del cavallo atleta.

Il fabbisogno di un cavallo atleta varia e in base a questo bisogna decidere l’apporto nutrizionale, ovvero il rapporto di nutrienti necessari per far avere le energie necessarie al cavallo per raggiungere le performance richieste.

Una cosa molto importante riguardo il cavallo atleta è che deve mantenere sempre un peso costante senza subire variazione. Infatti l’alimentazione del cavallo deve permettere al fisico di restare con un peso costante e deve fare in modo che ci sia in giusto rapporto fra tutte le sostanze nutritive.

Perciò quando l’attività fisica di un cavallo aumenta bisogna aumentare le entrate di energia attraverso l’aumento di proteine, grassi e amido ma diminuendo le fibre, senza però eliminarle, perciò mantenendo sempre la quota minima. Ovviamente la dieta di un cavallo agonistico è molto delicata e per questo motivo ha ancora più bisogno di controlli. Il percorso per far raggiungere la massima efficienza di un cavallo ovviamente è fatta anche da tanto allenamento oltre che da questa alimentazione. Perciò se hai fatto seguire al tuo cavallo attentamente questi punti e lo hai allenato il tuo cavallo arriverà a raggiungere i propri obiettivi e soprattutto in salute.

Il puledro

Sin da appena nato l’istinto di un cavallo è quello di avvicinarsi alla mamma per essere allattato e subito dopo qualche settimana la sua capacità di masticare si è subito sviluppata ma questa sua alimentazione è molto importante.

Soprattutto durante il primo anno di età dove il piccolo puledro si sviluppa maggiormente. Sin dalla nascita il puledro riesca camminare e il primo istinto è quello di avvicinarsi alla mamma per prendere il suo latte.  Fino a circa 6 mesi dove inizia lo svezzamento perché prima di allora l’intestino di un puledro non era in grado di digerire cibi solidi, ma se la mamma ha dei problemi nel produrre il latte allora lo svezzamento può cominciare anche prima verso i 4 mesi.

Se però tutto va come dovrebbe andare e allora non ci sono problemi il piccolo comincerà a pretendere qualcosa di diverso come erba o fieno per indicare che l mamma non produce più quello di cui ha bisogno e arriva il momento di svezzarlo. Perciò si dovrebbe comprare cibo adatto alle esigenze del puledro in modo che esso riesca a ricevere i giusti nutrienti di cui ha bisogno.

È sempre meglio scegliere di fare uno svezzamento lento e graduale più simile a quello che c’è in natura piuttosto che uno svezzamento brusco che rischierebbe di traumatizzare in modo negativo il puledro con conseguenze in età adulta e appunto trovare il momento in cui esso si sente più pronto per farlo.

E la mamma?  Come deve mangiare?

la mamma gravida ha bisogno di molte accortezze ma non subito. L’alimentazione resta quella normale. Particolare attenzione dovrà esserle data negli ultimi tre mesi della gravidanza. Quando le vitamine e i Sali minerali sono necessari affinché il puledro cresca in modo sano soprattutto a livello osseo. L’apporto di zinco, calcio, fosforo sono importanti anche nel grembo materno perciò bisogna prestare particolare attenzione affinché nell’alimentazione della mamma ci siano le sostanze necessarie sia per lei che per lui.

E quando il puledro diventa grande e comincia ad avere un peso consistente nella pancia della mamma. Per assicurarsi che ella non corra gravi danni all’ intestino allora è preferibile e consigliabile darle dei semi che lo aiutino con funzione lassativa.

In questo modo si diminuisce anche la pressione nella pancia che non deve essere spropositata infatti evitare cibi pesanti come erba bagnata o frutta fresca ad alta fermentazione aiuterà l’alimentazione della fattrice.

 Fabbisogno del mio cavallo in base a quali criteri lo calcolo?

Prima di valutare che tipo però di alimentazione ha bisogno il vostro cavallo è necessario valutare:

  • PESO: non basta solo sapere qual è il peso del cavallo ma anche il modo in cui egli riesce a dimagrire o a ingrassare, se in modo facile oppure difficile. Sapere quali sono i suoi gusti ciò che preferisce e ciò che non gli piace.
  • FABBISOGNO: infatti ogni cavallo ha bisogno di mangiare la quantità di circa il 2,5% del suo peso corporeo considerando però il peso corporeo ideale per il proprio cavallo e non reale, in modo da raggiungere il peso ideale dove il tuo cavallo potrà avere la massima prestazione.
  • ENERGIA: assicurati di dare al tuo cavallo ciò di cui ha bisogno per avere l’energia necessaria per svolgere l’attività che hai in mente per lui.
  • INTEGRAZIONE: valuta di inserire nel cibo delle vitamine qualcosa di cui il tuo cavallo ha bisogno chiedere a un professionista.

Qualche ricetta gustosa!

Durante l’addestramento di un cavallo si potrebbe aver bisogno di qualche ricompensa, qualche leccornia da dare al nostro amico per gratificarlo del buon lavoro svolto. Ma non tutti credono sia sano dargli zuccherini o magari se si deve fare un addestramento troppo lungo non è indicato dare tutto quello zucchero a un cavallo, che potrebbe risentirne. Per questo motivo ci sono delle piccole opzioni come dei biscotti fatti in casa ma con l’avena al posto della farina e al gusto di mela e carota, oppure potresti fare dei biscotti al mais. Ci sono varie possibilità in base a quello che il tuo cavallo potrebbe preferire.

Effetti collaterali alimentazione del cavallo come si ci presentano.

Ci sono degli effetti collaterali derivanti da un abuso o da carenza di determinati alimenti. Infatti per una corretta alimentazione di un cavallo sono necessari molte accortezze come abbiamo detto fino ad ora.

Ad esempio:

  • Eccesso di cereali, provoca un blocco muscolare, alterazione della flora intestinale, visibile tramite diarrea e disidratazione. Questo può causare una patologia come la laminite.  Un mancato apporto di calcio e fosforo unito ad un grande apporto di energia è molto pericoloso soprattutto nel momento di accrescimento. Perché potrebbe essere causa di patologie ortopediche.
  • Una mancanza di proteine nell’ alimentazione del cavallo è causa di un anormale sviluppo scheletrico e muscolare. Con gravi problemi in caso di una gravidanza con rischi e anomali sviluppi del feto.
  • Bisogna evitare anche un consumo esclusivo di fibra corta che potrebbe rallentare l’intestino.

Il ruodo dell’acqua nell’ alimentazione del cavallo

Un altro fattore molto importante che viene poco considerato è l’assunzione di acqua. Che nonostante sia scontata per il suo costo molto basso e per il suo scarso contenuto energetico è il pilastro per una corretta alimentazione di un cavallo.

Essa è uno degli elementi necessari per il fabbisogno di un cavallo tanto quanto le proteine, i grassi, le vitamine, anzi anche più importante perché costituisce proprio come per noi la maggior parte del suo essere infatti costituisce circa il 65% del grasso libero nel suo corpo.  Deve assumere acqua a volontà quanto vuole, l’importante è che non assuma acqua fredda in particolare dopo attività fisica, e quando è accaldato. Anche se durante l’attività fisica il cavallo se lo necessita deve bere ma nel caso egli voglia bere dopo un allenamento occorre prima far raffreddare il cavallo e solitamente il modo migliore è quello di farlo passeggiare lentamente grazie all’ausilio della lunghina.

E anche se non sembrerebbe l’assunzione di acqua varia da molti fattori: come la qualità, la disponibilità, il cibo che ingerisce, se è un cibo umido, secco, come il cavallo reagisce. Insomma l’assunzione dell’acqua da parte di un cavallo varia secondo le esigenze del cavallo stesso.

Una carenza di acqua porta il cavallo a una mancanza di energia, quindi a un infiacchimento, una carenza idrica aumenta anche la possibilità ed il rischio di coliche nel cavallo.

Ma cosa sono le coliche?

Esse sono molto comuni nei cavalli in quelli che mangiano foraggi sbagliato. Foraggi ammuffiti o erbe troppo giovani che fermenta facilmente, attraverso un cambio immediato del menu del cavallo, che non gradisce improvvisi cambiamenti. Ci sono diversi tipi di coliche; le coliche gassose sono provocate da cattiva ingestione dell’aria con causa sconosciuta.  E poi ci sono anche le coliche che sono provocate da un ingorgo improvviso dato da una fermentazione di erbe che ha fatto questa reazione e si chiamano coliche da ostruzione. Esse si presentano con sudorazione del cavallo e un anomalo comportamento di esso ovvero il cavallo si distende, cosa che egli no fa neanche per dormire. Perciò la soluzione è quella di far alzare il cavallo e farlo camminare se non è una colica grave perché altrimenti bisogna chiamare un veterinario.

E come si fa a capire se la situazione è grave oppure no? In base al battito cardiaco,

Se è troppo accelerato allora non va bene c’è l’urgente bisogno di chiamare un veterinario perché si possono andare incontro a gravi situazioni del cavallo, ma nel caso in cui non sia grave basta occuparsene un po’ e non far più l’errore commesso.

La dieta tipo per un cavallo in stalla.

E’ fatta da fieno sin dalla mattina perché dare al cavallo subito il mangime non ne favorirebbe la digestione.

Fargliene mangiare abbastanza per tutto il giorno, per poi dargli la giusta quantità di biada preferibilmente nel pomeriggio assieme ad altro fieno. La sera, dopo averlo fatto passeggiare ‘in modo che possa aver brucato un po’ l’erba fresca del pascolo.  Il cavallo si fa tornare in box ha la necessità di tenerlo tutta la notte, con un abbondante scorta di fieno e,  una pietra di sale sempre disponibile accanto a lui.

Quando si ha la fortuna di poter lasciare il cavallo fuori in un prato allora il cavallo avrà bisogno di un recinto, di una grande risorsa di acqua perché sarà in continuo movimento perciò a ogni esigenza bisogna saper compensare.

Tenere un cavallo fuori è davvero dispendioso più di quel che si pensi perché bisogna controllare che non ci siano piante nocive. Bisogna trovare un posto dove mettere il fieno, dove il cavallo può coprirsi in caso di pioggia , un posto dove il cavallo sprovvisto di ferri possa limarsi i zoccoli. Evitare Delle piante nocive a cui si può andare incontro.

Quando si ha un cavallo il suo utilizzo varia molto e come abbiamo già visto il cavallo ha esigenze differenti per la propria alimentazione in base a ciò che dovrà svolgere.

Variare l’alimentazione del cavallo in base al tipo di lavoro.

Quando si ha un cavallo per lavoro, ad esempio in montagna in particolare viene utilizzato un cavallo che riesca a trasportare la legna o delle riserve in punti in cui non sia possibile arrivare con la macchina. Il miglior alimento è l’avena che insieme al mais fa si che il cavallo stia nelle sue migliori condizioni di lavoro.

Nel caso i cui non si abbiano questi elementi si da anche del frumento ricco di entrambi. Anche fonte di calorie che non sono adatte quando un cavallo che necessita di lavorare on può andare sovrappeso.

Ma tutti i cavalli, oltre ad avere bisogno di questi elementi hanno bisogno di potassio. Che non assumono quando hanno un’alimentazione di ricca di graminacee specie durante una intensa attività sportiva.  Questo nel cavallo provoca nervosismo, perdita di peso, debolezza e affaticamento.

Quando il cavallo non ha il giusto rapporto di selenio e vitamina E, potrebbero verificarsi problemi riproduttivi. Inoltre danni e problemi al fegato o ai reni, problemi immuno-depressivi.

Quando invece si ha mancanza di vitamina A vuol dire che lo sviluppo di carotene non è sufficiente e quindi bisogna integrarlo con l’alimentazione.

  1. L’alimentazione di un cavallo è una questione molto importante. Perché come abbiamo già detto il cavallo deve mangiare poco e spesso per via della sua particolare fisiologia.
  2. La digestione di un cavallo è divisa in 3 parti dove avviene in molto tempo e ha un lungo processo.  Si differenzia anche per la poca somiglianza con altri stomaci e intestini di altri erbivori come la mucca la quale ha una flora batterica molto più sviluppata.
  3. I cibi che il cavallo preferisce sono pochi a con un tocco in più di fantasia si può più facilmente accontentare tutte le esigenze. Soprattutto con attenti controlli e attenzioni molto particolari. Si riesce a trovare il giusto equilibrio per ogni tipo di cavallo e per ogni attività che egli deve svolgere.
  4. Bisogna fare molta attenzioni a dove si tiene il cavallo. A cosa mangia, a cosa preferisce, per evitare problematiche purtroppo molto presenti, e cercare di fare il possibile per evitare il cavallo subisca gravi danni.
  5. Quando si ha un cavallo e si fanno sport a livelli agonistici il mantenimento è la parte più importante.  Per questo motivo abbiamo spiegato quanto sia difficile accertarsi che il cavallo assuma le giuste quantità ogni giorno di specifici elementi nutrizionali.

L’importante ruolo che ha l’acqua nel cavallo è che, ne ha bisogno tanta e in continuazione. Ma mi raccomando di stare attenti a quel momento dopo l’allenamento dove il cavallo deve starne lontano.