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L’Alimentazione Del cavallo : Tutto quello che devi sapere!

alimentazione del cavallo

L’alimentazione del cavallo.

L’alimentazione del cavallo è molto differente da quella di altri animali, non solo perché i cavalli sono erbivori ma anche perché, l’alimentazione di un cavallo è molto delicata, non come i suini ad esempio i quali mangiano qualsiasi cosa, perché ciò che il cavallo ingerisce deve essere attentamente controllato se non si vogliono avere dei problemi.

Digestione del cavallo come avviene.

L’alimentazione del cavallo parte subito dalle labbra con il quale il cavallo riesce a prendere i cibi e poi con la lingua e con i denti (a cui bisogna prestare molta attenzione ma vi spiegherò meglio più avanti) avviene la masticazione. Durante questo processo si forma il bolo un insieme di saliva e cibo sminuzzato inumidito dalla saliva per facilitare la digestione e invece lo sminuzzamento è necessario affinché l’azione idrolizzante degli enzimi avvenga in modo più veloce e facile.

Subito dopo il bolo entrato nello stomaco tramite faringe ed esofago viene chiuso ermeticamente all’interno dello stomaco e comincia così una prima fase di digestione chiamata ‘digestione gastrica’ dovuta da alcune sostanze prodotte da delle ghiandole all’interno di esso, in particolare c’è l’inizio della digestione della cellulosa. Inoltre la quantità di cibo che il cavallo può ingerire è limitata e dare al cavallo troppo cibo lo riempirebbe e non avendo il cavallo la possibilità di vomitare subirebbe problemi molto seri. Il restante cibo viene poi spinto nell’intestino dove zuccheri, lattosio, amido ed altre sostanze vengono digerite.

Dopo questa prima digestione c’è una seconda digestione chiamata ‘ digestione nel tenue’ che riesca a scomporre ancora di più le parti della cellulosa, e insieme succhi intestinali, la parte dei carboidrati semplici e la parte lipidica viene più facilmente digerita. Nella terza digestione c’è la fermentazione attraverso micro batteri che finiscono il lavoro di digestione.

L’alimentazione del cavallo: deve mangiare poco e spesso. Ecco perché!

Il cavallo è privo di un organo, quale la cistifellea, perciò subisce delle variazioni. Non avendo quest’organo che raccoglie la bile proveniente dal fegato, essenziale per una digestione, l’organismo del cavallo è come se fosse in una lenta e continua digestione. Per questo motivo l’alimentazione del cavallo deve essere attenta, distribuita in piccole quantità e soprattutto in molte fasi del giorno.

Cosa deve mangiare il mio cavallo?

L’alimentazione del cavallo per essere giusta deve essere  equilibrata caratterizzata da erbe fresche.

Che contengono la maggior parte degli elementi nutrienti necessari affinché il cavallo sia sano, ma quando non si ha la possibilità di mantenere un cavallo in mezzo al pascolo la scelta migliore è sempre del fieno o foraggio.

Purtroppo non molto ricco di sali minerali che il cavallo può integrare attraverso dei blocchi di sale che vengono posizionati nella stalla dove il cavallo può rifornirsi autonomamente e quando ne sente il bisogno. La biada è un miscuglio di avena e farina di cereali ricco di sostanze necessarie per la giusta alimentazione del cavallo.

L’alimentazione ideale perciò ha bisogno di essere varia. Quando si tiene il cavallo in campagna la soluzione è proprio quella di lasciare che il cavallo bruchi l’erba e integrare con la biada evitando la crusca in modo eccessivo che non è ottima per una corretta alimentazione e premiando ogni tanto il cavallo con degli zuccherini frutta come mele carote.

I 7 alimenti che un cavallo preferisce sono:

  • Trifoglio
  • Graminacee
  • Avena
  • Carrube
  • Barbabietola
  • Carota
  • Zucchero

Come mi accorgo che il mio cavallo è in salute?

Quando poi si ci deve occupare dell’alimentazione del cavallo per la prima volta si ha sempre la paura di commettere degli errori che possono essere evitati seguendo delle piccole accortezze come detto prima e magari avendo più controllo di come reagisce il cavallo.  Ci sono poi molti fattori che indicano che il cavallo è in buona salute come:

  • La lucidità del manto. Il colore del pelo si presenta lucido e ben omogeneo.
  • Il respiro. Di solito un cavallo fa tra gli otto e i sedici respiri al minuto, ma se il cavallo fa attività fisica allora è normale che la respirazione aumenta
  • Gli occhi. L’occhio del cavallo non deve lacrimare in continuazione e deve essere aperto.
  • Assunzione di cibo. Il cavallo che mangia con poco entusiasmo è sintomo che il cavallo non è nelle sue migliori condizioni, se inoltre il cavallo beve molto di più di quel che mangia allora significa che potrebbe trovarsi in stato febbrile, perciò bisogna avvertire un veterinario.

 

La dentatura è molto importante perché grazie alla lunga masticazione il cavallo riesce a digerire. Infatti se nelle feci del cavallo dovessero esserci pezzi di avena ancora interi è perché il cavallo ha le famose ‘punte’ ovvero il cavallo non riesce a frantumare in modo corretto i semi perciò bisogna chiamare il veterinario e fargli fare i denti che non sono più paralleli e perciò il cavallo non riesce a masticare cose più dure come l’avena

L’alimentazione del cavallo sportivo

Per quanto riguarda l’alimentazione di un cavallo atleta, ci sono molte più cose a cui fare attenzione perché la sua vita a livello agonistico è molto più intensa e di conseguenza ha bisogno di maggiori controlli sia dal veterinario che dal proprietario che deve occuparsene in modo più scrupoloso.

Alla base dell’alimentazione di un cavallo atleta c’è ovviamente il foraggio, la fonte principale di fibra. Questo foraggio però deve avere un controllo più particolare perché anche una singola muffa o batterio potrebbero compromettere la salute del cavallo. Ma anche semplicemente un fieno fatto da leguminosa potrebbe non essere adatto o comunque non dovrebbe essere l’unica fonte di fibre per il cavallo, data la grande quantità di proteine, troppo presenti per una corretta alimentazione del cavallo atleta.

Il fabbisogno di un cavallo atleta varia e in base a questo bisogna decidere l’apporto nutrizionale, ovvero il rapporto di nutrienti necessari per far avere le energie necessarie al cavallo per raggiungere le performance richieste.

Una cosa molto importante riguardo il cavallo atleta è che deve mantenere sempre un peso costante senza subire variazione. Infatti l’alimentazione del cavallo deve permettere al fisico di restare con un peso costante e deve fare in modo che ci sia in giusto rapporto fra tutte le sostanze nutritive.

Perciò quando l’attività fisica di un cavallo aumenta bisogna aumentare le entrate di energia attraverso l’aumento di proteine, grassi e amido ma diminuendo le fibre, senza però eliminarle, perciò mantenendo sempre la quota minima. Ovviamente la dieta di un cavallo agonistico è molto delicata e per questo motivo ha ancora più bisogno di controlli. Il percorso per far raggiungere la massima efficienza di un cavallo ovviamente è fatta anche da tanto allenamento oltre che da questa alimentazione. Perciò se hai fatto seguire al tuo cavallo attentamente questi punti e lo hai allenato il tuo cavallo arriverà a raggiungere i propri obiettivi e soprattutto in salute.

Il puledro

Sin da appena nato l’istinto di un cavallo è quello di avvicinarsi alla mamma per essere allattato e subito dopo qualche settimana la sua capacità di masticare si è subito sviluppata ma questa sua alimentazione è molto importante.

Soprattutto durante il primo anno di età dove il piccolo puledro si sviluppa maggiormente. Sin dalla nascita il puledro riesca camminare e il primo istinto è quello di avvicinarsi alla mamma per prendere il suo latte.  Fino a circa 6 mesi dove inizia lo svezzamento perché prima di allora l’intestino di un puledro non era in grado di digerire cibi solidi, ma se la mamma ha dei problemi nel produrre il latte allora lo svezzamento può cominciare anche prima verso i 4 mesi.

Se però tutto va come dovrebbe andare e allora non ci sono problemi il piccolo comincerà a pretendere qualcosa di diverso come erba o fieno per indicare che l mamma non produce più quello di cui ha bisogno e arriva il momento di svezzarlo. Perciò si dovrebbe comprare cibo adatto alle esigenze del puledro in modo che esso riesca a ricevere i giusti nutrienti di cui ha bisogno.

È sempre meglio scegliere di fare uno svezzamento lento e graduale più simile a quello che c’è in natura piuttosto che uno svezzamento brusco che rischierebbe di traumatizzare in modo negativo il puledro con conseguenze in età adulta e appunto trovare il momento in cui esso si sente più pronto per farlo.

E la mamma?  Come deve mangiare?

la mamma gravida ha bisogno di molte accortezze ma non subito. L’alimentazione resta quella normale. Particolare attenzione dovrà esserle data negli ultimi tre mesi della gravidanza. Quando le vitamine e i Sali minerali sono necessari affinché il puledro cresca in modo sano soprattutto a livello osseo. L’apporto di zinco, calcio, fosforo sono importanti anche nel grembo materno perciò bisogna prestare particolare attenzione affinché nell’alimentazione della mamma ci siano le sostanze necessarie sia per lei che per lui.

E quando il puledro diventa grande e comincia ad avere un peso consistente nella pancia della mamma. Per assicurarsi che ella non corra gravi danni all’ intestino allora è preferibile e consigliabile darle dei semi che lo aiutino con funzione lassativa.

In questo modo si diminuisce anche la pressione nella pancia che non deve essere spropositata infatti evitare cibi pesanti come erba bagnata o frutta fresca ad alta fermentazione aiuterà l’alimentazione della fattrice.

 Fabbisogno del mio cavallo in base a quali criteri lo calcolo?

Prima di valutare che tipo però di alimentazione ha bisogno il vostro cavallo è necessario valutare:

  • PESO: non basta solo sapere qual è il peso del cavallo ma anche il modo in cui egli riesce a dimagrire o a ingrassare, se in modo facile oppure difficile. Sapere quali sono i suoi gusti ciò che preferisce e ciò che non gli piace.
  • FABBISOGNO: infatti ogni cavallo ha bisogno di mangiare la quantità di circa il 2,5% del suo peso corporeo considerando però il peso corporeo ideale per il proprio cavallo e non reale, in modo da raggiungere il peso ideale dove il tuo cavallo potrà avere la massima prestazione.
  • ENERGIA: assicurati di dare al tuo cavallo ciò di cui ha bisogno per avere l’energia necessaria per svolgere l’attività che hai in mente per lui.
  • INTEGRAZIONE: valuta di inserire nel cibo delle vitamine qualcosa di cui il tuo cavallo ha bisogno chiedere a un professionista.

Qualche ricetta gustosa!

Durante l’addestramento di un cavallo si potrebbe aver bisogno di qualche ricompensa, qualche leccornia da dare al nostro amico per gratificarlo del buon lavoro svolto. Ma non tutti credono sia sano dargli zuccherini o magari se si deve fare un addestramento troppo lungo non è indicato dare tutto quello zucchero a un cavallo, che potrebbe risentirne. Per questo motivo ci sono delle piccole opzioni come dei biscotti fatti in casa ma con l’avena al posto della farina e al gusto di mela e carota, oppure potresti fare dei biscotti al mais. Ci sono varie possibilità in base a quello che il tuo cavallo potrebbe preferire.

Effetti collaterali alimentazione del cavallo come si ci presentano.

Ci sono degli effetti collaterali derivanti da un abuso o da carenza di determinati alimenti. Infatti per una corretta alimentazione di un cavallo sono necessari molte accortezze come abbiamo detto fino ad ora.

Ad esempio:

  • Eccesso di cereali, provoca un blocco muscolare, alterazione della flora intestinale, visibile tramite diarrea e disidratazione. Questo può causare una patologia come la laminite.  Un mancato apporto di calcio e fosforo unito ad un grande apporto di energia è molto pericoloso soprattutto nel momento di accrescimento. Perché potrebbe essere causa di patologie ortopediche.
  • Una mancanza di proteine nell’ alimentazione del cavallo è causa di un anormale sviluppo scheletrico e muscolare. Con gravi problemi in caso di una gravidanza con rischi e anomali sviluppi del feto.
  • Bisogna evitare anche un consumo esclusivo di fibra corta che potrebbe rallentare l’intestino.

Il ruodo dell’acqua nell’ alimentazione del cavallo

Un altro fattore molto importante che viene poco considerato è l’assunzione di acqua. Che nonostante sia scontata per il suo costo molto basso e per il suo scarso contenuto energetico è il pilastro per una corretta alimentazione di un cavallo.

Essa è uno degli elementi necessari per il fabbisogno di un cavallo tanto quanto le proteine, i grassi, le vitamine, anzi anche più importante perché costituisce proprio come per noi la maggior parte del suo essere infatti costituisce circa il 65% del grasso libero nel suo corpo.  Deve assumere acqua a volontà quanto vuole, l’importante è che non assuma acqua fredda in particolare dopo attività fisica, e quando è accaldato. Anche se durante l’attività fisica il cavallo se lo necessita deve bere ma nel caso egli voglia bere dopo un allenamento occorre prima far raffreddare il cavallo e solitamente il modo migliore è quello di farlo passeggiare lentamente grazie all’ausilio della lunghina.

E anche se non sembrerebbe l’assunzione di acqua varia da molti fattori: come la qualità, la disponibilità, il cibo che ingerisce, se è un cibo umido, secco, come il cavallo reagisce. Insomma l’assunzione dell’acqua da parte di un cavallo varia secondo le esigenze del cavallo stesso.

Una carenza di acqua porta il cavallo a una mancanza di energia, quindi a un infiacchimento, una carenza idrica aumenta anche la possibilità ed il rischio di coliche nel cavallo.

Ma cosa sono le coliche?

Esse sono molto comuni nei cavalli in quelli che mangiano foraggi sbagliato. Foraggi ammuffiti o erbe troppo giovani che fermenta facilmente, attraverso un cambio immediato del menu del cavallo, che non gradisce improvvisi cambiamenti. Ci sono diversi tipi di coliche; le coliche gassose sono provocate da cattiva ingestione dell’aria con causa sconosciuta.  E poi ci sono anche le coliche che sono provocate da un ingorgo improvviso dato da una fermentazione di erbe che ha fatto questa reazione e si chiamano coliche da ostruzione. Esse si presentano con sudorazione del cavallo e un anomalo comportamento di esso ovvero il cavallo si distende, cosa che egli no fa neanche per dormire. Perciò la soluzione è quella di far alzare il cavallo e farlo camminare se non è una colica grave perché altrimenti bisogna chiamare un veterinario.

E come si fa a capire se la situazione è grave oppure no? In base al battito cardiaco,

Se è troppo accelerato allora non va bene c’è l’urgente bisogno di chiamare un veterinario perché si possono andare incontro a gravi situazioni del cavallo, ma nel caso in cui non sia grave basta occuparsene un po’ e non far più l’errore commesso.

La dieta tipo per un cavallo in stalla.

E’ fatta da fieno sin dalla mattina perché dare al cavallo subito il mangime non ne favorirebbe la digestione.

Fargliene mangiare abbastanza per tutto il giorno, per poi dargli la giusta quantità di biada preferibilmente nel pomeriggio assieme ad altro fieno. La sera, dopo averlo fatto passeggiare ‘in modo che possa aver brucato un po’ l’erba fresca del pascolo.  Il cavallo si fa tornare in box ha la necessità di tenerlo tutta la notte, con un abbondante scorta di fieno e,  una pietra di sale sempre disponibile accanto a lui.

Quando si ha la fortuna di poter lasciare il cavallo fuori in un prato allora il cavallo avrà bisogno di un recinto, di una grande risorsa di acqua perché sarà in continuo movimento perciò a ogni esigenza bisogna saper compensare.

Tenere un cavallo fuori è davvero dispendioso più di quel che si pensi perché bisogna controllare che non ci siano piante nocive. Bisogna trovare un posto dove mettere il fieno, dove il cavallo può coprirsi in caso di pioggia , un posto dove il cavallo sprovvisto di ferri possa limarsi i zoccoli. Evitare Delle piante nocive a cui si può andare incontro.

Quando si ha un cavallo il suo utilizzo varia molto e come abbiamo già visto il cavallo ha esigenze differenti per la propria alimentazione in base a ciò che dovrà svolgere.

Variare l’alimentazione del cavallo in base al tipo di lavoro.

Quando si ha un cavallo per lavoro, ad esempio in montagna in particolare viene utilizzato un cavallo che riesca a trasportare la legna o delle riserve in punti in cui non sia possibile arrivare con la macchina. Il miglior alimento è l’avena che insieme al mais fa si che il cavallo stia nelle sue migliori condizioni di lavoro.

Nel caso i cui non si abbiano questi elementi si da anche del frumento ricco di entrambi. Anche fonte di calorie che non sono adatte quando un cavallo che necessita di lavorare on può andare sovrappeso.

Ma tutti i cavalli, oltre ad avere bisogno di questi elementi hanno bisogno di potassio. Che non assumono quando hanno un’alimentazione di ricca di graminacee specie durante una intensa attività sportiva.  Questo nel cavallo provoca nervosismo, perdita di peso, debolezza e affaticamento.

Quando il cavallo non ha il giusto rapporto di selenio e vitamina E, potrebbero verificarsi problemi riproduttivi. Inoltre danni e problemi al fegato o ai reni, problemi immuno-depressivi.

Quando invece si ha mancanza di vitamina A vuol dire che lo sviluppo di carotene non è sufficiente e quindi bisogna integrarlo con l’alimentazione.

  1. L’alimentazione di un cavallo è una questione molto importante. Perché come abbiamo già detto il cavallo deve mangiare poco e spesso per via della sua particolare fisiologia.
  2. La digestione di un cavallo è divisa in 3 parti dove avviene in molto tempo e ha un lungo processo.  Si differenzia anche per la poca somiglianza con altri stomaci e intestini di altri erbivori come la mucca la quale ha una flora batterica molto più sviluppata.
  3. I cibi che il cavallo preferisce sono pochi a con un tocco in più di fantasia si può più facilmente accontentare tutte le esigenze. Soprattutto con attenti controlli e attenzioni molto particolari. Si riesce a trovare il giusto equilibrio per ogni tipo di cavallo e per ogni attività che egli deve svolgere.
  4. Bisogna fare molta attenzioni a dove si tiene il cavallo. A cosa mangia, a cosa preferisce, per evitare problematiche purtroppo molto presenti, e cercare di fare il possibile per evitare il cavallo subisca gravi danni.
  5. Quando si ha un cavallo e si fanno sport a livelli agonistici il mantenimento è la parte più importante.  Per questo motivo abbiamo spiegato quanto sia difficile accertarsi che il cavallo assuma le giuste quantità ogni giorno di specifici elementi nutrizionali.

L’importante ruolo che ha l’acqua nel cavallo è che, ne ha bisogno tanta e in continuazione. Ma mi raccomando di stare attenti a quel momento dopo l’allenamento dove il cavallo deve starne lontano.

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